ON ART: La dura realtà di chi vive d’arte.
Un’opera che è una satira sul mondo dell’arte stesso. La frase “ON ART” domina la scena, fungendo da palco e da monumento per un teatro di follia creativa. Artisti si muovono caoticamente, tra chi distrugge con l’ascia e chi lavora al computer, in un ambiente che è un misto di studio bohémien e laboratorio frenetico. L’opera suggerisce che l’arte non è una cosa semplice o pulita, ma un caos controllato e spesso assurdo, fatto di mille approcci diversi che coesistono e si scontrano.

