Queste due opere affrontano il tema del “burn out” da due prospettive diverse ma complementari. Nella prima, un paesaggio lussureggiante e sereno prende la forma di una giacca, con ruscelli e cascate che ne solcano le pieghe, mentre la testa della figura si trasforma in una nuvola informe. È una rappresentazione visiva di come la calma interiore possa celarsi dietro l’esaurimento.
Nella seconda, un’enorme città di flaconi e contenitori si estende all’infinito, creando un paesaggio surreale di rifiuti e consumismo. I colori pastello alleggeriscono la critica, trasformando la scena in un’allegoria complessa e affascinante.

