Chi cerca trova. E non sempre quello che sperava.
In un intricato dedalo di vegetazione surreale, l’artista gioca con le nostre aspettative. Il titolo suggerisce la ricerca di “coccinelle amare”, ma l’unica cosa che si trova sono dei ranocchietti dal volto inespressivo, nascosti tra le radici. Il disegno è una brillante metafora sulla delusione: ci prepariamo a trovare qualcosa di specifico, ma la realtà ci offre qualcos’altro, forse non bello né brutto, ma semplicemente diverso, e in questo risiede il suo umorismo sottile.

