Ideali: belli da vedere, un po’ meno da sopportare.
Qui la satira prende una forma più astratta e inquietante. Una città medievale, tradizionale e solida, è sovrastata da un cielo dove fluttuano giganti “cristalli” dalle forme angolose. Ma questi cristalli non sono innocui: hanno volti minacciosi, e sono collegati alla città da radici e filamenti che sembrano prosciugarne l’energia. Un’opera che ci invita a riflettere su come le nostre convinzioni, i nostri ideali o le nostre tradizioni possano diventare mostruose e oppressive, finendo per soffocare ciò che un tempo era un luogo di vita.

