DIACCI: Paesaggi che ti guardano (e ti dimenticano).
In questo disegno apparentemente sereno, l’artista nasconde una sottile inquietudine. In un tranquillo cortile in pietra, una figura solitaria si siede tra sedie rovesciate e tavoli abbandonati. Ma la stranezza si rivela a una seconda occhiata: il muro della casa è costellato di decine di cornici vuote, come una galleria di ricordi perduti. E nel cielo, nuvole a forma di tentacoli. Un’opera che ci parla della memoria, dell’oblio e della sensazione di alienazione che si nasconde dietro la calma apparente della quotidianità.

