Questo è il sogno di ogni bambino, trasformato in un incubo da una sola parola: “BAH…”. Un ragazzino, seduto su una sedia nel mezzo di un campo arido, osserva un’imponente pila di spazzatura composta da oggetti di uso quotidiano. È una scena che rappresenta la disillusione e il peso della realtà. La pila di oggetti, un ammasso di libri, sedie, lampade, è un simbolo della nostra vita moderna, un monumento al consumismo e alla banalità. Il ragazzo, con la sua espressione di stanchezza, sembra aver rinunciato a tutto, compresa la possibilità di un’avventura.

