Un’illustrazione satirica e amara che rovescia il famigerato motto nazista. L’artista suggerisce che l’odio, non il lavoro, sia il vero strumento di sottomissione. L’immagine è una rappresentazione distorta e grottesca di un campo di concentramento, dove figure inquietanti sorvegliano le vittime. La frase “HATE MACHT FREI” è un pugno nello stomaco, che ci ricorda come l’odio sia la forza più potente per togliere la libertà.

