Questa tavola è una profonda riflessione esistenziale. L’artista gioca con un classico dialogo: un personaggio si chiede se “questa maledettissima guerra” finirà mai, e il suo interlocutore gli risponde: “…la vita, intendi?”. L’illustrazione, con il suo sfondo surreale e i suoi personaggi grotteschi, suggerisce che la guerra non è solo un conflitto armato, ma una metafora della vita stessa. Un ciclo infinito di dolore e di lotta, da cui non si può scappare.

