Questo disegno è una critica alla condizione del lavoro in un mondo post-industriale. Un gruppo di personaggi stilizzati, tutti identici e con gli occhiali, si trova di fronte a un’enorme macchina, un mix di tubi, mattoni e oggetti inutili. La macchina è un’allegoria della burocrazia, della monotonia e della fatica del lavoro, e i personaggi sembrano aspettare un segno, una direzione, come se la loro esistenza dipendesse interamente da questa assurda struttura.

